Quanto costa un pastore tedesco? Guida alle spese reali

quanto costa un pastore tedesco
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In breve:
In media, quanto costa un pastore tedesco in allevamento?
Il costo iniziale dipende da molti fattori, come la linea di sangue, i test genetici effettuati e la reputazione dell'allevatore. In genere, i prezzi del pastore tedesco partono dai 700-800 euro, ma possono superare facilmente i 1500 euro per cuccioli da esposizione o con linee di sangue da lavoro altamente selezionate.
Perché il prezzo del pastore tedesco con pedigree è giustificato?
Il pedigree è l'unico documento ufficiale che attesta la purezza della razza e la tracciabilità genetica. Un prezzo del pastore tedesco con pedigree leggermente più alto è fondamentale perché garantisce che l'allevatore abbia effettuato i test sanitari necessari (come quelli per la displasia) e abbia seguito standard etici nella riproduzione.
Quali sono le spese mensili per mantenere questo cane?
Oltre al prezzo del pastore tedesco al momento dell'acquisto, devi considerare le spese quotidiane. Un budget mensile realistico si aggira tra gli 80 e i 130 euro, necessari per garantire un'alimentazione di alta qualità, i trattamenti antiparassitari periodici e l'eventuale acquisto di accessori o lezioni con un educatore cinofilo.
Quanto costa un pastore tedesco dal veterinario nel primo anno di vita?
Il primo anno richiede un impegno economico maggiore per la salute del cucciolo. Le spese veterinarie includono il ciclo completo di vaccini, l'inserimento del microchip, la sverminazione e le visite di controllo. In media, per queste prime cure essenziali, si spendono tra i 200 e i 350 euro.
È sicuro acquistare un cucciolo online a un costo molto basso?
Assolutamente no. Un costo troppo basso rispetto alla media del mercato è il principale segnale di allarme di annunci ingannevoli o di allevatori non etici. Risparmiare sull'acquisto iniziale porta quasi sempre a dover affrontare spese veterinarie altissime in futuro, a causa di cuccioli venduti senza test sanitari o certificazioni.
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Capire quanto costa un pastore tedesco in allevamento

Se ti stai chiedendo quanto costa un pastore tedesco, devi sapere che la risposta va ben oltre la semplice cifra iniziale da pagare al momento dell’acquisto. Accogliere in casa un meraviglioso esemplare di pastore tedesco significa pianificare un budget accurato che copra non solo l’adozione, ma anche la sua intera vita. Quando ci si rivolge a un allevamento professionale e certificato, la richiesta economica per un cucciolo può variare in modo significativo. In Italia, la spesa iniziale per portarsi a casa un cucciolo sano e ben socializzato parte generalmente dai 700 euro e può superare agevolmente i 2000 euro. Questa forbice così ampia non è casuale, ma dipende da una serie di fattori cruciali che determinano il valore e la qualità del lavoro svolto dall’allevatore nei mesi e negli anni precedenti alla nascita della cucciolata.

Il lavoro di un allevatore serio inizia molto prima dell’accoppiamento. Richiede lo studio della genetica, la partecipazione a esposizioni o prove di lavoro per valutare i riproduttori, e un’attenzione maniacale alla salute della madre durante la gravidanza. Tutto questo impegno si riflette inevitabilmente sulla richiesta economica finale. Non si sta pagando semplicemente un animale da compagnia, ma si sta investendo in anni di selezione mirata a preservare le caratteristiche fisiche e mentali ottimali della razza. Comprendere queste dinamiche è il primo passo per affrontare l’acquisto con consapevolezza e per evitare brutte sorprese in futuro.

Il prezzo del pastore tedesco in base alla linea di sangue

Il prezzo del pastore tedesco è fortemente influenzato dalla sua linea di sangue. Nel mondo della cinofilia, la genealogia di un cane è una vera e propria carta d’identità che ne attesta il valore. Esistono diverse linee di sangue, ognuna selezionata per scopi e caratteristiche ben precise. Le linee di sangue tedesche, ad esempio, sono spesso considerate le più prestigiose e ricercate, soprattutto se i genitori o i nonni del cucciolo hanno ottenuto titoli importanti in Germania, la patria d’origine della razza. Un cucciolo figlio di campioni internazionali o di cani che hanno superato brillantemente i rigorosi test morfologici e caratteriali tedeschi avrà un costo decisamente superiore rispetto a un cucciolo nato da genitori senza titoli di rilievo.

Anche le linee di sangue americane hanno il loro mercato, sebbene siano spesso caratterizzate da una morfologia leggermente diversa, con un’angolazione posteriore molto accentuata, ricercata per le esposizioni d’oltreoceano. Quando un allevatore importa riproduttori da altri paesi per migliorare il proprio patrimonio genetico, affronta spese enormi per i viaggi, le pratiche burocratiche e l’acquisto stesso del cane. Questi costi vengono inevitabilmente ammortizzati sulle cucciolate future. Pertanto, se ti viene proposto un cucciolo a una cifra che sfiora i 2500 euro, è molto probabile che alle sue spalle ci sia un albero genealogico di altissimo livello, documentato e verificabile, che garantisce un’aderenza quasi perfetta allo standard di razza.

Le differenze tra cuccioli da lavoro e da esposizione

Un’altra distinzione fondamentale che incide sui costi è quella tra le linee da lavoro (spesso chiamate grigie o nero focato scuro) e le linee da esposizione (i classici cani nero focato con la sella nera e le focature rosso scuro). I cuccioli selezionati per le esposizioni di bellezza (show lines) sono allevati con un’attenzione maniacale all’aspetto estetico, alle proporzioni, al colore del mantello e al movimento fluido e trottante tipico della razza. Gli allevatori di queste linee investono moltissimo tempo e denaro per partecipare ai raduni e alle mostre canine in tutta Europa. Di conseguenza, un cucciolo promettente per le esposizioni avrà un costo molto elevato.

D’altra parte, le linee da lavoro sono selezionate principalmente per le loro doti caratteriali: tempra, coraggio, docilità, istinto predatorio e resistenza fisica. Questi cani sono destinati a diventare eccellenti cani poliziotto, cani da ricerca e soccorso, o atleti nelle discipline sportive come l’IGP (Utilità e Difesa). Sebbene l’aspetto estetico passi in secondo piano rispetto alle prestazioni, allevare cani da lavoro richiede test caratteriali rigorosi e addestramenti costosi per i genitori. Il costo di un cucciolo da lavoro di alta genealogia è paragonabile a quello di un cane da esposizione, ma l’acquirente sta pagando per un “motore” genetico diverso, progettato per l’attività intensa e la collaborazione stretta con l’uomo.

I fattori che influenzano i prezzi del pastore tedesco

Quando si analizzano i pastore tedesco prezzi, è essenziale guardare oltre l’aspetto del cucciolo e concentrarsi su ciò che non si vede a occhio nudo. Il costo di mantenimento di un allevamento etico è altissimo. Le spese per il cibo di prima qualità per le fattrici, l’integrazione durante la gravidanza, il riscaldamento delle sale parto, le traversine, il latte in polvere per le emergenze e il tempo impiegato per la socializzazione precoce dei cuccioli sono solo la punta dell’iceberg. Un allevatore che cresce i cuccioli in casa, abituandoli ai rumori domestici, ai bambini e ad altri animali, sta fornendo un valore aggiunto inestimabile che previene futuri problemi comportamentali.

Inoltre, la gestione fiscale e strutturale di un allevamento riconosciuto ha un peso economico rilevante. Le tasse, le autorizzazioni sanitarie, la manutenzione dei box e delle aree di sgambamento incidono sul bilancio finale. Chi vende cuccioli a prezzi stracciati, spesso lo fa perché taglia drasticamente su queste voci fondamentali, tenendo i cani in condizioni precarie, nutrendoli con scarti e non dedicando alcun tempo alla loro stimolazione mentale e sensoriale nei primi, delicatissimi, due mesi di vita.

L’importanza dei test genetici e delle visite sanitarie

Il fattore che forse giustifica maggiormente un costo elevato è la prevenzione sanitaria. Questa razza è purtroppo predisposta ad alcune patologie ereditarie serie. Un allevatore responsabile non metterà mai in riproduzione cani che non siano stati preventivamente testati e certificati esenti da queste malattie. La displasia dell’anca e la displasia del gomito sono le problematiche più note. Per ottenere la certificazione ufficiale (spesso tramite centrali di lettura riconosciute come Ce.Le.Masche o FSA), i riproduttori devono essere sottoposti a radiografie in sedazione profonda, una procedura veterinaria che ha un costo notevole.

Oltre alle lastre per la displasia, oggi è fondamentale testare i cani per la Mielopatia Degenerativa (DM), una grave malattia neurologica, e per altre patologie genetiche tramite prelievo di DNA. Quando cerchi dei cuccioli di pastore tedesco sani e testati, devi considerare che l’allevatore ha già speso centinaia di euro solo per assicurarsi che i genitori fossero idonei alla riproduzione. Acquistare un cucciolo figlio di cani testati ed esenti riduce drasticamente il rischio di dover affrontare interventi chirurgici ortopedici devastanti e costosi (che possono superare i 3000 euro) durante la vita del cane. Il costo iniziale più alto è, a tutti gli effetti, un’assicurazione sulla salute futura del tuo compagno a quattro zampe.

La reputazione dell’allevatore e l’area geografica

Anche la geografia e il prestigio dell’allevamento giocano un ruolo chiave. In Italia, si nota spesso una differenza di prezzo tra le regioni del Nord, dove il costo della vita e della gestione delle strutture è generalmente più alto, e le regioni del Sud. Tuttavia, un allevamento di fama nazionale o internazionale manterrà prezzi elevati indipendentemente dalla sua posizione geografica. La reputazione si costruisce in decenni di lavoro, producendo cani sani, equilibrati e vincenti.

Un allevatore rinomato ha spesso una lunga lista d’attesa. Le persone sono disposte ad aspettare mesi, se non anni, e a pagare cifre importanti pur di avere la garanzia di un cucciolo proveniente da quel preciso professionista. Questo perché un bravo allevatore offre anche un servizio di assistenza post-vendita continuo. È una figura di riferimento a cui rivolgersi per dubbi sull’alimentazione, sulla crescita o sull’educazione del cane per tutta la sua vita. Questo livello di supporto e competenza ha un valore inestimabile per un neoproprietario e contribuisce a formare il prezzo finale del cucciolo.

Il pastore tedesco e il prezzo con pedigree: perche e fondamentale

Molte persone si chiedono se valga la pena cercare un pastore tedesco prezzo con pedigree o se sia possibile risparmiare acquistando un cane “senza carte”. In Italia, la legge parla chiaro: il Decreto Legislativo 529 del 1992 stabilisce che è vietato vendere cani proponendoli come “di razza” se non sono provvisti di pedigree ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Vendere un cane senza pedigree spacciandolo per pastore tedesco è, a tutti gli effetti, una truffa. Il pedigree non è un vezzo per chi vuole fare le mostre, ma l’unico documento legale che attesta l’appartenenza del cane a quella specifica razza.

Spesso si sente dire da venditori disonesti: “Il cucciolo costa 500 euro, ma se vuoi il pedigree costa 1000 euro”. Questa è una pratica scorretta e un enorme campanello d’allarme. Il costo materiale per denunciare una cucciolata all’ENCI e richiedere l’emissione dei pedigree (Modello A e Modello B) si aggira intorno ai 30-40 euro a cucciolo. Se un venditore chiede un sovrapprezzo esorbitante per il documento, significa che la cucciolata non è in regola, che i genitori non hanno i requisiti per riprodursi o che si tratta di un traffico illecito di cuccioli. Il prezzo di un cane con pedigree riflette il lavoro di selezione, non il costo del pezzo di carta in sé.

Cosa certifica realmente il documento ufficiale

Il pedigree è l’albero genealogico del tuo cane. Su questo documento sono riportati i nomi dei genitori, dei nonni, dei bisnonni e dei trisavoli. Ma non ci sono solo i nomi: il pedigree riporta i risultati delle indagini sanitarie ufficiali (come i gradi di displasia) degli antenati, i titoli conseguiti in lavoro o in bellezza e i risultati dei test del DNA depositati. Leggendo un pedigree, un occhio esperto può capire esattamente quali linee di sangue si sono incrociate e prevedere con buona approssimazione il carattere, la taglia e le attitudini del cucciolo.

Inoltre, il pedigree garantisce che non ci siano stati accoppiamenti tra consanguinei stretti non autorizzati, pratica che aumenterebbe a dismisura il rischio di malattie genetiche. È anche il documento che permette di tracciare le varianti della razza. Ad esempio, se sei affascinato da mantelli particolari, il pedigree ti assicura la purezza genetica anche quando cerchi informazioni su un pastore tedesco bianco svizzero, che pur essendo una razza a sé stante oggi, condivide le origini storiche con il pastore tedesco tradizionale e richiede la stessa rigorosa tracciabilità genealogica per garantirne la salute e lo standard.

I rischi di acquistare un cucciolo senza certificazione

Acquistare un cucciolo senza pedigree per risparmiare sul costo iniziale è un azzardo che spesso si paga a caro prezzo nel lungo periodo. Senza questo documento, non hai alcuna garanzia su chi siano i genitori del cane. Potrebbero essere fratelli, portatori di malattie genetiche gravi, o cani con gravi tare caratteriali come aggressività immotivata o fobie invalidanti. Un cane senza pedigree è, per la legge italiana, un meticcio a tutti gli effetti, indipendentemente dal suo aspetto fisico.

I rischi sanitari sono altissimi. I cuccioli venduti senza documenti provengono spesso da “cucciolatori” improvvisati o, peggio, dal traffico illegale di cuccioli dall’Est Europa. Questi cani vengono strappati alla madre troppo presto, affrontano viaggi estenuanti in condizioni igieniche pessime e arrivano in Italia spesso malati di parvovirosi o cimurro, malattie virali mortali. Le spese veterinarie per cercare di salvare un cucciolo malato possono ammontare a migliaia di euro in pochi giorni, trasformando il presunto risparmio iniziale in una tragedia economica ed emotiva.

Le spese mediche e veterinarie del primo anno di vita

Una volta compreso quanto costa un pastore tedesco al momento dell’acquisto, è fondamentale pianificare il budget per il primo anno di vita, che è solitamente il più dispendioso dal punto di vista veterinario. Un cucciolo in crescita ha bisogno di controlli frequenti per assicurarsi che lo sviluppo scheletrico e muscolare proceda correttamente. Il veterinario diventerà una figura di riferimento costante nei primi mesi. È importante scegliere un professionista di fiducia, possibilmente esperto in razze di taglia grande, che sappia guidarti nella prevenzione delle patologie tipiche.

Il primo anno include non solo la profilassi di base, ma anche visite di accrescimento. Intorno ai 4-5 mesi di età, molti veterinari ortopedici consigliano di effettuare delle radiografie preventive (lastre precoci) per valutare lo sviluppo delle anche e dei gomiti. Questo esame, che richiede una leggera sedazione, ha un costo che si aggira tra i 150 e i 250 euro. Sebbene non sia obbligatorio, è caldamente raccomandato per intervenire tempestivamente con terapie conservative o piccoli interventi correttivi nel caso in cui si notino i primissimi segni di lassità articolare.

Vaccini, microchip e sverminazione iniziale

Quando ritiri il cucciolo dall’allevatore (per legge mai prima dei 60 giorni di vita), dovrebbe avere già il microchip inserito, la prima vaccinazione e almeno due cicli di sverminazione. Tuttavia, il protocollo vaccinale non è concluso. Dovrai recarti dal veterinario per i richiami dei vaccini core (Cimurro, Epatite, Parvovirosi, Leptospirosi). Generalmente sono necessari altri due richiami a distanza di 3-4 settimane l’uno dall’altro. Ogni seduta vaccinale costa in media tra i 40 e i 60 euro.

Oltre ai vaccini, dovrai provvedere alla sverminazione continua e alla profilassi antiparassitaria. I cuccioli esplorano il mondo con la bocca e sono molto soggetti ai parassiti intestinali. L’esame delle feci (circa 20-30 euro) andrebbe ripetuto un paio di volte nel primo anno. La protezione contro pulci, zecche, zanzare (per la filariosi) e pappataci (per la leishmaniosi) è una spesa fissa mensile. Per un cane che cresce rapidamente fino a raggiungere i 30-40 kg, i dosaggi degli antiparassitari aumentano, e con essi i costi. Prevedi un budget di circa 15-25 euro al mese solo per fialette, collari o compresse antiparassitarie.

Calcolare esattamente quanto costa un pastore tedesco dal veterinario

Per avere un’idea chiara e schematica delle spese mediche di base durante i primi 12 mesi, possiamo riassumere i costi medi in Italia. Ovviamente, queste cifre possono variare in base alla città e al tariffario della clinica veterinaria scelta, ma offrono un quadro realistico dell’impegno economico.

Voce di spesa veterinaria (Primo Anno) Costo Medio Stimato (€)
Visita di controllo iniziale post-acquisto 40 – 60
Richiami vaccinali (2 o 3 sedute) 80 – 150
Esami delle feci e sverminanti 50 – 80
Profilassi antiparassitaria annuale (pulci, zecche, filaria) 200 – 300
Radiografie preventive ortopediche (4-5 mesi) 150 – 250
Eventuale castrazione/sterilizzazione (se richiesta) 250 – 450

A queste spese fisse e prevedibili, è sempre saggio aggiungere un fondo imprevisti di almeno 300-500 euro. I cuccioli sono vivaci e maldestri: una gastroenterite dovuta a qualcosa mangiato per strada, una piccola ferita al parco o una zoppia improvvisa possono richiedere visite d’urgenza o esami del sangue non preventivati.

Oltre il cucciolo: quanto costa un pastore tedesco nel quotidiano

Superato lo scoglio dell’acquisto e delle prime spese mediche, la gestione quotidiana di un cane di grossa taglia richiede un flusso di cassa costante. Il mantenimento mensile è una voce che inciderà sul bilancio familiare per i successivi 10-13 anni. Non si tratta solo di riempire la ciotola, ma di garantire uno stile di vita adeguato alle esigenze fisiche e mentali di un cane da pastore, nato per lavorare e muoversi.

Le spese quotidiane comprendono l’alimentazione, i prodotti per l’igiene, i giochi per l’attivazione mentale e la sostituzione degli accessori che inevitabilmente si usurano o vengono distrutti durante la fase della dentizione. Sottovalutare questi costi ricorrenti è un errore comune. Un cane grande mangia molto, sporca di più e ha bisogno di attrezzature resistenti e di alta qualità, che costano sensibilmente di più rispetto a quelle per un cane di piccola taglia.

Il budget mensile per un’alimentazione di alta qualita

L’alimentazione è la voce di spesa più importante nel mantenimento mensile. Un pastore tedesco adulto consuma in media tra i 400 e i 600 grammi di crocchette al giorno, a seconda del livello di attività fisica, del metabolismo e della formulazione del cibo. Questo significa che avrai bisogno di circa 12-18 kg di cibo secco al mese. Scegliere crocchette da discount per risparmiare è una pessima idea: cibi ricchi di cereali scadenti e poveri di carne portano a problemi gastrointestinali, dermatiti e feci abbondanti e malformate, costringendoti a spendere dal veterinario ciò che hai risparmiato al supermercato.

Un sacco di crocchette super-premium o grain-free da 12-15 kg costa tra i 60 e i 90 euro. Se decidi di optare per l’alimentazione casalinga formulata da un nutrizionista veterinario o per la dieta BARF (carne cruda, ossa polpose e organi), il costo mensile può salire facilmente a 100-150 euro. Inoltre, l’alimentazione influisce direttamente sulla salute della cute e del mantello. Se hai scelto un pastore tedesco a pelo lungo, dovrai investire anche in integratori specifici (come olio di salmone o biotina) nei periodi di muta, oltre a spazzole professionali, cardatori e shampoo di alta qualità per evitare la formazione di nodi e mantenere il pelo lucido e sano, aggiungendo circa 20-30 euro al mese per la toelettatura casalinga o professionale.

I costi per l’educatore cinofilo e gli accessori indispensabili

Il pastore tedesco è un cane estremamente intelligente, ma anche forte e protettivo. Non è un cane che si educa da solo. Investire in un percorso di educazione cinofila fin dai primi mesi è fondamentale per avere un adulto equilibrato e gestibile in ogni situazione. Le “puppy class” (classi di socializzazione per cuccioli) costano in media tra i 15 e i 25 euro a lezione. Successivamente, un percorso di educazione di base individuale con un professionista può costare dai 30 ai 50 euro all’ora. Un pacchetto di 10 lezioni, spesso necessario per impostare le basi, rappresenta un investimento di 300-500 euro. Questo passaggio è cruciale, specialmente se si considera il forte carattere del pastore tedesco, che necessita di una guida coerente e sicura per non sviluppare comportamenti possessivi o reattivi.

Per quanto riguarda gli accessori, dovrai acquistare materiale robusto. Un collare o una pettorina ad H di buona fattura, un guinzaglio da addestramento lungo 3 metri, una medaglietta incisa e i sacchetti per le deiezioni sono la dotazione di base. A casa, serviranno ciotole in acciaio rialzate (per prevenire la torsione dello stomaco), una cuccia ortopedica di grandi dimensioni (che può costare dai 60 ai 150 euro) e un trasportino rigido in alluminio per viaggiare in auto in sicurezza (dai 150 ai 300 euro). I giochi da masticazione, essenziali per scaricare lo stress e pulire i denti, come corna di cervo o kong resistenti, aggiungono altri 20-40 euro al mese al budget.

Come riconoscere annunci ingannevoli e truffe online

Internet è pieno di annunci di vendita di cuccioli, ma purtroppo le truffe sono all’ordine del giorno. Chi cerca di risparmiare sul costo iniziale è la vittima perfetta per i truffatori. Riconoscere un annuncio ingannevole è fondamentale per non alimentare il mercato nero degli animali e per non perdere i propri soldi. Le piattaforme di annunci gratuiti e i social network sono i luoghi dove bisogna prestare la massima attenzione. Un allevatore serio, di solito, ha un sito web curato, pagine social aggiornate con i risultati delle esposizioni e non ha bisogno di svendere i propri cani su siti di annunci generici.

Le truffe più comuni si dividono in due categorie: la vendita di cani inesistenti (dove ti viene chiesto un anticipo per bloccare un cucciolo che non arriverà mai) e la vendita di cuccioli importati illegalmente o allevati in condizioni disumane, spacciati per cani di alta genealogia. Imparare a leggere tra le righe degli annunci e sapere esattamente cosa pretendere dal venditore è la tua unica arma di difesa.

I segnali di allarme di un costo troppo basso

Il primo e più evidente segnale di allarme è il prezzo. Se la media per un cucciolo ben allevato parte dai 700-800 euro, un annuncio che propone “cuccioli purissimi a 250 euro” nasconde sicuramente qualcosa di losco. Nessuno regala il frutto di mesi di duro lavoro e spese veterinarie. Spesso questi annunci utilizzano foto rubate da siti di allevamenti stranieri. Un trucco per smascherarli è fare una ricerca per immagini su Google: se la foto del cucciolo compare su decine di siti diversi in tutto il mondo, sei di fronte a una truffa.

Altri campanelli d’allarme includono la fretta del venditore di concludere l’affare, la richiesta di pagamenti non tracciabili (come ricariche di carte prepagate o trasferimenti di denaro all’estero) e la disponibilità a consegnare il cucciolo a domicilio, magari incontrandosi in un casello autostradale o nel parcheggio di un centro commerciale. Un vero allevatore vuole conoscere di persona chi adotterà il suo cucciolo, ti invita a visitare la struttura, ti fa conoscere la madre della cucciolata e l’ambiente in cui i cani sono nati e cresciuti. Se ti viene negata la possibilità di visitare l’allevamento con scuse legate al Covid, a presunte ristrutturazioni o a questioni di privacy, interrompi immediatamente ogni contatto.

Le domande da fare all’allevatore prima dell’acquisto

Per tutelarti e assicurarti di fare la scelta giusta, prepara una lista di domande da porre all’allevatore durante il primo contatto telefonico o la prima visita. Un professionista serio sarà felice di rispondere in modo dettagliato, perché dimostrerai di essere un acquirente consapevole e responsabile. Chiedi sempre di visionare i documenti ufficiali dei genitori: i pedigree, i certificati di esenzione dalla displasia (con i timbri ufficiali) e i test per la mielopatia degenerativa.

Domanda quanti anni ha la madre e quante cucciolate ha già fatto (una fattrice non dovrebbe mai essere sfruttata a ogni calore). Informati sul programma di socializzazione che i cuccioli stanno seguendo: sono tenuti in casa o isolati in un box? Hanno conosciuto bambini, rumori forti, superfici diverse? Infine, chiedi quale tipo di contratto di vendita viene stipulato. Un buon allevatore fornisce un contratto scritto che tutela sia l’acquirente che il cucciolo, specificando le garanzie sanitarie per le malattie virali nei primi giorni dopo l’acquisto e le clausole relative a eventuali patologie genetiche che dovessero manifestarsi durante la crescita. Non accontentarti di promesse verbali: la trasparenza documentale è l’unica vera garanzia quando si decide di accogliere un nuovo membro nella propria famiglia.

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Ciao.

Volevo solo dirti che sul nostro sito ci sono tante crocchette.
E i prezzi sono i più bassi in Italia.
Se ti va, dai un’occhiata quando hai finito.
Buona lettura!

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